sabato 10 novembre 2007

Spyker C8 Spyder


Spyker Automobielen N.V. il vero nome aziendale di questo piccolo costruttore olandese fu fondata nel 2000 da Victor Muller e Maarten de Bruijn con l'obiettivo di costruire auto sportive esclusive e di produrle in maniera unica fabbricandole artigianalmente.
Il nome riprende quello di una precedente azienda di due fratelli olandesi produttori di vetture di lusso e di motori d'aviazione attiva dal 1903 e andata in bancarotta nel 1929.
La fotografia rappresenta la Spyker C8 Spyder, il primo modello del designer Maarten de Bruijn, presentata al Motor Show di Birmingham nel 2000.
E’ stata interamente costruita dai più qualificati artigiani usando i migliori materiali esistenti, creandosi così una ottima posizione nel mercato delle automobili di nicchia.
Questo veicolo conquistò immediatamente l’approvazione degli autisti più appassionati e venne premiata all’Istituto di Vehicle Engineer Design Award il 18 ottobre 2000.
La Spyker C8 Spyder ha una forma pulita e levigata, con i fari carenati che s’inseriscono senza soluzione di continuità nei lamierati.
Nel mezzo del muso si apre invece un crepaccio in fondo al quale s’intravedono, dietro una retina metallica, due ventole di raffreddamento ed il radiatore.
I parafanghi posteriori hanno delle prese d’aria che ricordano i lanciasiluri di un sottomarino, le luci di coda sono rotonde e ricordano le classiche luci degli anni sessanta.
All’interno si accede attraverso porte che si sollevano schiacciando semplicemente un bottone sugli specchietti retrovisori, che a loro volta sono una specie di scultura.
Molti comandi e molte levette sono in alluminio massiccio, come pure la pedaliera dal look racing. Quello che non è in alluminio è invece rivestito in morbida pelle cucita a mano con un disegno a rombi. Sono anche in pelle la zona delle gambe, vicino al pavimento ed il bagagliaio.
Sono parte della dotazione 2 valigette in cuoio tagliate su misura per incastrarsi alla perfezione nel vano ricavato a ridosso del cambio.
La meccanica è di derivazione Audi, rivista e corretta dall’atelier inglese Motoc Ltd.
Si tratta di un V8 da 4,2 litri che eroga una potenza di 400 CV.
La coppia massima è invece di 480 Nm a soli 3400 giri/min. La trazione è sulle ruote posteriori e il cambio standard è manuale a sei marce.
Voglio evidenziare alcuni particolari di questa meravigliosa vettura come lo spoiler anteriore che si presenta come una lama e i terminali di scarico con il bordo recante il motto latino della Casa produttrice " Nulla tenaci invia est via" traducibile come "nessuna strada è preclusa alle persone tenaci". Le stesse parole sono riportate anche sul tappo del serbatoio insieme a un’elica, questa per ricordare i gloriosi trascorsi aeronautici del marchio, all’epoca della prima guerra mondiale.
Una curiosità è che questo modello è stato utilizzato nello spot pubblicitario della compagnia telefonica 3 con Paris Hilton come protagonista.
Altre versioni prodotte dalla Spyker sono la C8 Laviolette (utilizzata nel film Basic Instinct II), la C8 Double 12S, la C12 Laturbie, la C8 Spyder GT2r (costruita per le gare in GT2), la C12 Zagato ( prodotta in serie limitatissima di 12 esemplari) e la recentissima D12 Peaking- To- Paris (SUV).
Inoltre la Spyker ha partecipato nel campinato appena terminato della F1 con pessimi risultati, ma nonostante questo il sogno della formula 1 si ripresentarà in futuro.



Caratteristiche tecniche:
- Cilindrata: 4172 cm3
- Alimentazione: benzina
- Potenza max/regime: 293 kW (400 CV) a 7500 giri/min
- Velocità max: 300 Km/h
- Accelerazione: 0-100 km/h: 4,5 s
- Peso: 1250 Kg
- Prezzo: 220000 €

Faccio notare che la Spyker sta progettando una autovettura (C69) che l'espressione della continua evoluzione del design e della ricercatezza dei prodotti e materiali della Casa Olandese.

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